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Progetto di Plesso. Carnevale nel Bosco: tra luci, balli e sorrisi, un messaggio per il Pianeta

C’è un modo di fare Carnevale che va oltre coriandoli e maschere. Un modo che unisce la gioia alla consapevolezza, l’allegria al rispetto, la festa a un messaggio educativo forte. È quello scelto da la scuola Primaria che quest’anno ha deciso di dare al proprio progetto una veste speciale: un “Bosco Incantato” capace di far sorridere e, allo stesso tempo, far riflettere.

Per settimane bambini e insegnanti hanno lavorato insieme per costruire non solo costumi e scenografie, ma un vero e proprio percorso narrativo. Driadi, elfi, fate dei fiori, gnomi e guardiani della natura hanno popolato il Parco Lorenzo De Santis e lo hanno trasformato in un paesaggio magico e luminoso, dove fili di luce scendevano dagli alberi come radici dorate e sentieri brillanti guidavano piccoli e grandi in un’esperienza immersiva.

Ma dietro la magia c’era molto di più.

Il progetto ha voluto raccontare ai bambini che la natura non è solo uno sfondo da ammirare, ma una realtà viva da rispettare e proteggere. Attraverso dialoghi, danze e momenti corali, i protagonisti hanno imparato che ogni foglia, ogni radice, ogni creatura ha un valore. Che luce e ombra convivono, che il bosco “ascolta” chi lo rispetta. E che anche perdersi può diventare occasione di scoperta.

La festa si è così trasformata in una lezione di educazione ambientale vissuta con il linguaggio più potente che i bambini conoscono: il gioco.

La musica latina, le coreografie collettive, i balli di gruppo hanno acceso l’entusiasmo. Ma il momento più forte è stato forse quello in cui, tra le luci e l’emozione, è stato ricordato a tutti – bambini e adulti – che il rispetto per la natura inizia dai piccoli gesti quotidiani.

Il successo dell’evento è stato il risultato di una collaborazione corale: docenti, collaboratori scolastici, famiglie e volontari hanno lavorato fianco a fianco, dimostrando che quando una comunità educante condivide un obiettivo, la scuola diventa un laboratorio di cittadinanza attiva.

E negli occhi dei bambini, illuminati non solo dalle scenografie, ma dall’orgoglio di essere parte di qualcosa di grande, si è letto il senso più profondo di questa scelta: imparare divertendosi, crescere celebrando, educare emozionando.

Un Carnevale diverso, dunque. Non solo una festa, ma un messaggio.
Perché la vera magia non è nelle luci che brillano sugli alberi, ma nella consapevolezza che il futuro si costruisce anche così: con un sorriso, una danza… e il rispetto per la natura.

IL BOSCO INCANTATO
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Pubblicato da LAURA LUCCI